Aspettando che i sogni diventino realtà

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2020 – collages e matite colorate – 29,5 x 29,5 cm

TAPIRULAN ILLUSTRATOR CONTEST

Nulla sarà più come prima. Quante volte abbiamo sentito questa affermazione negli ultimi mesi. Tutta colpa di un virus. Qualcuno dice che grazie alla pandemia diventeremo migliori, qualcuno pensa l’esatto contrario. Certo è che se è vero che nulla sarà più come prima, mai come oggi siamo autorizzati a immaginare un mondo nuovo, ideale, forse irraggiungibile, un mondo che non c’è, ma ci sarà, almeno nei nostri desideri, nei nostri sogni. Un’utopia? Sì, proprio un’utopia!

Utopia è il tema della sedicesima edizione del concorso di illustrazione di Tapirulan, e chi partecipa diventa di diritto un utopista. Chiudete gli occhi e pensate alle vostre utopie, siamo sicuri che non le avete perse, anche se avete più di trent’anni. Qualcuno ritiene che le utopie siano tramontate, ma noi no, e voi nemmeno, giusto?

Immaginate un luogo senza confini, senza “odio e violenza, né soldati né armi”1, dove i calzini sono profumati, il cioccolato non fa ingrassare e gli elefanti sono tutti colorati, come quelli dipinti da David McKee, ospite speciale e presidente di giuria di quest’anno.

Immaginate e raccontatecelo, anzi disegnatelo. Lo sappiamo, in un mondo utopico non esisterebbero scadenze e regolamenti, ma per consentirvi di partecipare abbiamo dovuto scrivere due righe e fissare un termine per il 20 ottobre 2020. In un mondo utopico non ci sono nemmeno vincitori e vinti, direte. Invece qui la giuria selezionerà solo 48 utopie illustrate per la mostra e il catalogo, perché “l’utopia è come l’orizzonte: cammini due passi, e si allontana di due passi. Cammini dieci passi, e si allontana di dieci passi”2.

 

La mia proposta: aspettando che i sogni diventino realtà

https://illustratorscontest.tapirulan.it/artwork/aspettando-che-i-sogni-diventino-realta/

 

 

Note
1. Edoardo Bennato, L’isola che non c’è
2. Eduardo Galeano